Introduzione: Comprendere il “ dente incluso o “dente nel palato”
Scoprire di avere l’inclusione dentale può creare preoccupazione, soprattutto quando si tratta di un bambino o di un adolescente. Questa condizione, spesso identificata durante una visita specialistica, riguarda nella maggior parte dei casi un canino incluso, ovvero un dente permanente che non riesce a erompere correttamente e rimane bloccato all’interno dell’osso.
Un trattamento tempestivo è fondamentale per evitare complicazioni che possono coinvolgere i denti vicini, l’occlusione e l’estetica del sorriso. Grazie all’ortodonzia moderna è possibile intercettare precocemente il problema e, nella maggior parte dei casi, recuperare il dente preservandone funzionalità ed estetica.
Dott.ssa Laima Biraghi a Milano, specializzata in ortodonzia per bambini e adulti, ogni caso valutata con attenzione attraverso una diagnosi approfondita e un piano terapeutico personalizzato.
Cos’è il “canino incluso”?

Con il termine canino incluso si indica un dente che non erompe spontaneamente entro la sua normale epoca fisiologica e rimane all’interno dell’osso mascellare.
La condizione interessa tra l’1% e il 5% della popolazione e il canino superiore rappresenta il dente più frequentemente incluso dopo il terzo molare (dente del giudizio). Molto spesso il paziente non avverte sintomi particolari e si accorge della presenza di un dente incluso soltanto durante una visita odontoiatrica o ortodontica.
In alcuni casi i genitori notano l’assenza del canino permanente oppure la persistenza del corrispondente dente da latte, segnali che meritano un approfondimento specialistico.
Canino incluso palatale o vestibolare?
Il canino incluso può trovarsi in diverse posizioni:
- Inclusione palatale: il dente è localizzato verso il palato. È la situazione più frequente e rappresenta circa l’85% dei casi.
- Inclusione vestibolare: il dente è posizionato verso le labbra o le guance.
La corretta identificazione della posizione del canino è fondamentale per pianificare il trattamento ortodontico più adeguato.
Perché un dente può rimanere nel palato? Le cause principali

Le cause che possono determinare la presenza di un canino incluso nel palato o vestibolare sono numerose e spesso multifattoriali.
Mancanza di spazio nell’arcata dentale
Una delle cause più comuni è la carenza di spazio nell’arcata superiore. Un palato stretto o un affollamento dentale importante possono impedire al canino di trovare il corretto percorso di eruzione.
Ostacoli nel percorso di eruzione
La presenza di altri denti, cisti, ispessimenti ossei o gengivali può ostacolare la normale fuoriuscita del dente.
Persistenza dei denti da latte
Quando il dente deciduo non cade nei tempi previsti, può impedire l’eruzione del corrispondente permanente.
Angolazione anomala del dente
Talvolta il canino assume una posizione inclinata o ruotata che gli impedisce di raggiungere la sua sede naturale nell’arcata.
Agenesia dentale
In alcuni casi il problema non riguarda un dente incluso ma l’assenza del germe dentale permanente, condizione definita agenesia.
Traumi
Eventuali traumi subiti durante l’infanzia possono alterare il normale sviluppo e la corretta eruzione dei denti permanenti.
Fattori genetici e sindromici
Esiste una predisposizione familiare all’inclusione dentale. Alcune condizioni congenite, come la labiopalatoschisi, aumentano inoltre il rischio di inclusione del canino.
Abitudini viziate in età pediatrica
L’utilizzo prolungato del ciuccio, la suzione del pollice o altre abitudini scorrette possono influenzare lo sviluppo delle arcate dentali e favorire problemi di spazio.
In alcuni casi i genitori segnalano la comparsa di denti che crescono sul palato o addirittura la sensazione di avere un dente in più nel palato. Solo una valutazione specialistica consente di identificare correttamente la natura del problema.
Se il dente incluso o nel palato non viene trattato: le conseguenze e i rischi

Ignorare un dente incluso può comportare conseguenze importanti per la salute orale.
Riassorbimento delle radici dei denti vicini
Il canino incluso può esercitare pressione sulle radici degli incisivi vicini, provocandone il progressivo riassorbimento e aumentando il rischio di mobilità o perdita dentale.
Formazione di cisti follicolari
Attorno alla corona del dente incluso possono svilupparsi cisti che, crescendo, possono danneggiare l’osso circostante.
Alterazioni dell’occlusione e del sorriso
L’assenza del canino nella sua posizione corretta può compromettere l’allineamento dentale, l’armonia del sorriso e la funzionalità della masticazione.
Sovraccarico degli altri denti
I canini svolgono un ruolo fondamentale nei movimenti mandibolari. La loro assenza può causare un eccessivo carico funzionale su premolari e molari.
Rischio infettivo
Quando il dente tenta una parziale eruzione, può creare aree difficili da detergere, favorendo infiammazioni e infezioni.
La diagnosi precoce: il ruolo fondamentale dell’ortodontista
La diagnosi precoce rappresenta il fattore più importante per aumentare le probabilità di recupero del dente.
Per questo motivo si raccomanda fare la prima visita ortodontica dai 5 – 7 anni di età. In questa fase è possibile individuare precocemente eventuali anomalie di sviluppo e intervenire con trattamento precoce prima che il problema si aggravi.
La diagnosi si basa su:
- Esame clinico specialistico.
- Radiografia panoramica.
- Radiografie mirate.
- Cone Beam 3D (CBCT), quando necessaria.
La CBCT permette di ottenere una ricostruzione tridimensionale estremamente precisa della posizione del canino incluso e dei suoi rapporti con le radici dei denti vicini.
Le soluzioni ortodontiche per recuperare il dente nel palato

L’obiettivo principale del trattamento è quasi sempre quello di recuperare il dente naturale e guidarlo correttamente nell’arcata dentale.
Creare spazio con l’apparecchio ortodontico
Prima di recuperare il dente è spesso necessario creare lo spazio adeguato.
A seconda del caso, possono essere utilizzati:
- Apparecchi ortodontici fissi.
- Apparecchi intercettivi.
- Espansori del palato.
- Sistemi ortodontici avanzati per il controllo delle radici.
L’espansione del palato consente di aumentare lo spazio disponibile e favorire il corretto allineamento del dente incluso.
L’intervento di disinclusione e trazione ortodontica
Quando il dente non può erompere spontaneamente, si procede con una disinclusione ortodontico chirurgica.
Si tratta di un intervento minimamente invasivo eseguito in anestesia locale durante il quale il chirurgo espone la corona del dente incluso.
Successivamente viene applicato un piccolo attacco ortodontico (bracket o bottone) collegato all’apparecchio. Attraverso forze leggere e controllate il dente viene gradualmente guidato verso la sua posizione corretta nell’arcata.
La procedura richiede precisione, esperienza e una stretta collaborazione tra ortodontista e chirurgo orale.
Quando l’estrazione è l’unica via?
Sebbene il recupero del dente sia sempre la soluzione preferibile, esistono situazioni in cui non è possibile ottenere un risultato prevedibile e sicuro.
Tra queste:
- Anchilosi del dente all’osso.
- Grave malformazione radicolare.
- Posizione estremamente sfavorevole.
- Elevato rischio di danneggiare i denti adiacenti.
In questi casi può rendersi necessaria l’estrazione chirurgica del dente incluso.
Successivamente sarà possibile valutare soluzioni riabilitative come:
- Impianti dentali.
- Alternative ortodontico-protesiche personalizzate.
Tempi del trattamento e fasi di recupero

La durata del trattamento varia notevolmente in base alla complessità del caso.
I fattori che influenzano i tempi comprendono:
- Profondità del dente incluso.
- Angolazione del canino.
- Età del paziente.
- Quantità di spazio disponibile.
- Risposta biologica individuale.
Il decorso post-operatorio (se necessario l’intervento chirurgico)
L’intervento viene normalmente eseguito in anestesia locale e il dolore post-operatorio è generalmente ben controllabile con i farmaci prescritti.
Nei giorni successivi possono comparire:
- Gonfiore moderato.
- Sensibilità locale.
- Lieve fastidio masticatorio.
Per favorire una guarigione ottimale si raccomanda:
- Applicare ghiaccio nelle prime ore.
- Seguire una dieta morbida.
- Evitare sforzi fisici intensi.
- Mantenere una scrupolosa igiene orale.
- Assumere correttamente i farmaci prescritti.
Dente nel palato: quanto costa il trattamento?
Il costo del trattamento dipende da numerosi fattori, tra cui:
- Complessità del caso.
- Necessità di esami diagnostici avanzati come la CBCT.
- Tipo di apparecchio ortodontico utilizzato.
- Eventuale intervento chirurgico di disinclusione.
- Durata complessiva della terapia.
Per questo motivo non è possibile stabilire un costo standard senza una valutazione specialistica.
Affidati alla Dott.ssa Laima Biraghi a Milano per il tuo sorriso
Se sospetti la presenza di un dente nel palato, di un canino incluso o hai notato l’assenza di un canino permanente, una diagnosi precoce può fare la differenza.
Grazie alla sua esperienza nell’ortodonzia per bambini e adulti, la Dott.ssa Laima Biraghi aiuta ogni paziente a individuare la soluzione più conservativa ed efficace, con l’obiettivo di recuperare il dente naturale e preservare salute, funzione ed estetica del sorriso.
Prenota oggi stesso la tua prima visita gratuita presso lo studio di Milano e scopri il percorso terapeutico più adatto alle tue esigenze. Un sorriso sano e ben allineato inizia da una diagnosi corretta e da un trattamento specialistico personalizzato.
Cos’è un dente nel palato?
Un dente nel palato, più precisamente un canino incluso, è un dente permanente che non è riuscito a erompere nella sua posizione corretta nell’arcata dentale, rimanendo all’interno dell’osso o della gengiva, spesso nella zona palatale.
Come si può risolvere il problema di un dente incluso nel palato?
La risoluzione di un dente incluso nel palato inizia con una diagnosi accurata tramite radiografie. Il trattamento può includere l’ortodonzia, spesso con espansione del palato per creare lo spazio necessario, seguita da un intervento chirurgico di esposizione e trazione per guidare il dente nella sua posizione, o l’estrazione nei casi più complessi.
Quali sono le conseguenze di un dente nel palato non trattato?
Non trattare un dente incluso nel palato può portare a diverse complicazioni, tra cui problemi estetici e di occlusione, riassorbimento delle radici dei denti vicini, formazione di cisti follicolari o infezioni, e un impatto sulla funzione masticatoria.