Terminata la parte attiva del trattamento — durante la quale avviene lo spostamento dei denti — inizia la fase di mantenimento, detta anche contenzione.
Il suo obiettivo è stabilizzare e mantenere nel tempo i risultati ottenuti.
Dopo la rimozione dell’apparecchio fisso, i denti hanno una naturale tendenza a spostarsi e a tornare verso la loro posizione originale: questo fenomeno prende il nome di recidiva ortodontica. È un processo del tutto fisiologico legato alla memoria dei tessuti parodontali, ai muscoli orali e alla struttura ossea che sostengono i denti.
Per prevenire questi spostamenti e garantire risultati duraturi, entra in gioco la contenzione ortodontica.
In sintesi, la contenzione non è un semplice complemento del trattamento, ma una fase fondamentale per garantire la durata dei risultati e proteggere il sorriso nel tempo.
Possono essere di due tipi:
È la soluzione più comune per i denti inferiori. Si tratta di un sottile filo metallico applicato sulla parte interna dei denti anteriori (da canino a canino).
Le principali soluzioni rimovibili sono:
La scelta tra contenzione fissa o rimovibile dipende dal tipo di trattamento svolto e dalla naturale tendenza dei denti a spostarsi di nuovo. Sarà l’ortodontista a consigliare la soluzione più adatta per garantire un sorriso stabile e duraturo.
Dopo la rimozione dell’apparecchio ortodontico, la fase di stabilizzazione dei tessuti richiede generalmente 1-2 anni, ma è importante sapere che la tendenza dei denti a spostarsi può persistere per tutta la vita. Contenzione mobile all’inizio va indossata quasi tutto il giorno e la notte, venendo rimossa solo durante i pasti e per l’igiene orale. Successivamente, la Dott.ssa Biraghi indicherà una graduale riduzione del tempo di utilizzo, spesso limitandola alle ore notturne, sempre con la raccomandazione di un uso continuativo a lungo termine.
Importanza della collaborazione: seguire scrupolosamente le indicazioni dell’ortodontista è fondamentale per garantire la massima efficacia della contenzione e proteggere i risultati del trattamento.
Dopo il trattamento ortodontico i denti possono avere una naturale tendenza a spostarsi. La contenzione serve a stabilizzare la nuova posizione dei denti, permettendo ai tessuti di adattarsi e riducendo il rischio di recidiva.
La contenzione fissa consiste generalmente in un sottile filo applicato sulla superficie interna dei denti, mentre quella rimovibile può essere costituita da mascherine trasparenti o dalla placca di Hawley. La scelta dipende dal trattamento effettuato e dalle caratteristiche del paziente.
Il periodo e le modalità di utilizzo variano da persona a persona. In genere, inizialmente i dispositivi rimovibili possono essere utilizzati per molte ore al giorno e successivamente soprattutto durante la notte. Poiché i denti possono spostarsi anche a distanza di anni, la contenzione a lungo termine è spesso consigliata.
No. Il filo viene applicato sulla parte interna dei denti e quindi non è visibile quando si sorride. Dopo un breve periodo di adattamento, normalmente non interferisce in modo significativo con la vita quotidiana, anche se richiede particolare attenzione durante l’igiene orale.
Una collaborazione insufficiente può aumentare il rischio che i denti si spostino nuovamente e che si perda parte del risultato ottenuto con il trattamento ortodontico. Per questo è importante seguire le indicazioni dell’ortodontista e effettuare i controlli periodici.